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Cos'è il progetto e a chi si rivolge

Questo progetto è destinato alle scuole lungo il percorso da Porta Romana a Chiaravalle e da piazzale Maciachini a Comasina ed è realizzato con il contributo finanziario della Fondazione CARIPLO 

Vuole essere un'occasione di conoscenza e d' uso di nuovi itinerari come possibilità per orientare ragazzi e genitori verso un uso quotidiano della bicicletta.

 

 

Gli obiettivi


La bicicletta deve diventare un mezzo di spostamento utilizzato in modo sistematico e diffuso nel territorio urbano. I vantaggi di questa rivoluzione sono molteplici: benefici per la salute e la sicurezza di tutti, ampliamento delle scelte individuali, fruizione della città in modo più diretto, rapidità degli spostamenti medio-brevi, costi ridotti, miglioramento della qualità ambientale e degli spazi pubblici urbani, con effetti positivi anche sull' attrattività e l'economia della città.

Le modalità di intervento individuate da questa strategia sono a più livelli: 

• offerta di strutture (itinerari principali, piste protette, percorsi in segnaletica, cura degli attraversamenti, stalli);

• regolazione (ZTL, moderazione traffico, aree 30, segnaletica dedicata); 

• servizi di bike sharing;

• intermodalità (accesso delle bici ai mezzi pubblici e ai parcheggi);

• comunicazione e misure promozionali.

L'investimento che l'Amministrazione di Milano sta compiendo in infrastrutture e nuove regole a favore della mobilità ciclabile sarà infatti tanto più efficiente quanto maggiore sarà il numero di utenti che ne faranno uso, se saranno stati coinvolti ragazzi e giovani (che ancora stanno formandosi a scelte nel campo della mobilità e dell'uso della città); tanto più lunghi e sistematici saranno gli spostamenti in bicicletta, quanto più questi spostamenti saranno sostitutivi di altre modalità di spostamento più costose e inquinanti.

Questo risultato si può perseguire con strategie che puntino a rendere più "riconoscibili" e "attraenti" le strutture dedicate alla ciclabilità e che motivino e coinvolgano nel loro utilizzo target di utenti sempre più ampi.

Gli obiettivi del progetto, curato da AMAT e finanziato da Fondazione Cariplo, sono:

• aumentare il numero degli utenti della ciclabilità, soprattutto tra i giovani;

• aumentare sistematicità, quantità e lunghezza degli spostamenti ciclabili a Milano, in sostituzione ad altre modalità meno sicure e pulite;

• massimizzare l'efficienza (utenti/spesa) degli investimenti pubblici realizzati da Milano in questo campo;

• diffondere la cultura della mobilità ciclistica e della mobilità sostenibile;

• favorire gli spostamenti sistematici (casa-scuola, casa-lavoro) su tutta l'area urbana.

 

I destinatari


  Tra i destinatari del progetto troviamo: 

• utilizzatori delle porzioni di territorio coinvolte dal progetto e delle diverse funzioni localizzate: scuole, luoghi di lavoro, residenze, servizi,  nonché altri attrattori di spostamenti;

• utenti abituali della bici che potrebbero essere motori di comunicazione, alimentando "dal basso" la campagna di "marketing".

Le azioni nelle scuole primarie


Accanto alla formazione di stampo tradizionale, si prevede di avviare nelle scuole primarie esperienze di Bicibus, che sono già state sperimentate con successo in altre località italiane. Attivare Bicibus a livello di scuola è un'iniziativa promettente soprattutto perché così si arriva al coinvolgimento dei genitori.

Si può unire l'aspetto formativo a quello esperienziale mediante una promozione che gioca proprio sull'itinerario, struttura facilitante nel territorio. 
Il coinvolgimento dei genitori avverrebbe non solo in termini di autorizzazione e informazione, ma anche di eventuale partecipazione al Bicibus stesso. 

Inoltre, avviare la sperimentazione di un Bicibus è un'attività che richiede pianificazione ad hoc sulla base dei bambini coinvolti, ma che prevede anche un protocollo replicabile nel tempo. Si suggerisce di realizzare il Bicibus con gli alunni delle classi quarte e quinte.

L'intervento mira a creare nelle scuole un gruppo di insegnanti orientati al mobility management.  La scuola unitamente alle famiglie dovrebbero impegnarsi, dai mesi o dall'anno successivo, a gestire autonomamente il Bicibus e a garantirne la prosecuzione. E' previsto il coinvolgimento sul quartiere di anziani volontari , studenti universitari e  genitori.


 
Le azioni nella scuola secondaria di primo grado


E' prevista una formazione di stampo tradizionale, con una o due uscite in direzione dell'itinerario. 
Il programma di massima della formazione seguirà uno schema tipo per le classi prime e seconde.
La presentazione del progetto diventa un audiovisivo, un racconto, un dibattito, un laboratorio, un'uscita sul territorio, per cogliere meglio l'attenzione dei ragazzi: si distacca dalle consuete modalità della scuola e si avvicina a quelle della comunicazione, attraverso osservazione, esperienze, colloqui, attività e allegria.

Si sollecita la collaborazione con i professori per le materie di loro competenza e la continuazione in classe del lavoro avviato nell'incontro con gli esperti.
Oltre alla formazione culturale tradizionale su temi ciclistici, può essere utile realizzare un progetto che fornisca dati e considerazioni tangibili sulle diverse mobilità dei ragazzi nella loro vita, in modo da sensibilizzarli sulla valenza dello spostamento sostenibile. 

Tutto sarà condiviso. Il lavoro, che prevede una stretta collaborazione con le scuole, mira alla crescita di consapevolezza della città, della strada e del traffico. Ci si sposterà in sicurezza, in amicizia con l'ambiente, con il sorriso, con la felicità.

Il progetto propone il conteggio e l' analisi delle mobilità diverse da parte dei ragazzi nei vari momenti della giornata, nell'arco dell'anno scolastico e coinvolge anche i genitori e gli adulti che si occupano dei ragazzi, poiché considera gli spostamenti anche in orario extra scolastico.

Compiuta una prima analisi degli spostamenti individuali dei ragazzi attraverso questionari, si affronterà l'argomento attraverso lezioni, conferenze, analisi di laboratorio al fine di far conoscere  le problematiche in tema di inquinanti/qualità dell'aria, gas serra e cambiamenti climatici e congestione del traffico.

Nella fase successiva, ogni ragazzo applicherà alla giacca uno speciale rilevatore, capace di che rilevare dati che saranno messi in relazione alla produzione di Co2 nelle 24 ore e il contachilometri alla bicicletta.

Attraverso la compilazione di un ‘diario di bordo', nel quale i ragazzi annoteranno per tutti gli spostamenti effettuati nelle 24 ore i chilometri percorsi e i dati per ciascun mezzo utilizzato, si potrà evidenziare il contributo individuale per i percorsi climalteranti o per i percorsi virtuosi, nonché per la congestione del traffico e, in generale, per le risorse risparmiate.

I ragazzi potranno toccare con mano il proprio contributo e diventare consapevoli del fatto che i comportamenti individuali possono modificare lo stato generale delle cose.
Anche con questo modulo alternativo si può prevedere l'uscita didattica in bicicletta, sul territorio, tramite l'itinerario, o fuori città. 

Sarà compiuta un'attività di monitoraggio dei risultati attraverso questionari di gradimento delle attività, che saranno sottoposti agli studenti coinvolti.

E' infine prevista la posa di segnaletica volta  a facilitare l'uso delle piste ciclabili, nonché la posa di rastrelliere nelle scuole o di fronte ad esse.