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Lavori stradali

Nuovi materiali per le strade in asfalto e in pietra 

Nuovi materiali per colmare le buche e risistemare il pavé in città. 
Per il 2014 l'Amministrazione comunale ha deciso di adottare un nuovo tipo asfalto, sperimentato lo scorso anno, che sta dando risultati positivi. Novità anche per le vie in pietra, con l'utilizzo di nuovi materiali per la posa e la sigillatura della carreggiata che assicureranno una maggiore tenuta delle strade. Prosegue, inoltre, l'attento controllo sui lavori degli enti pubblici e privati per garantire i ripristini delle strade in tempi rapidi. 

Negli ultimi 3 decenni per la colmatura delle buche è stato utilizzato un materiale in conglomerato bituminoso che produce una reazione chimica: il risultato è che l'asfalto si indurisce solo dopo sette giorni e non è in grado di reggere in caso di precipitazioni. I nuovi materiali testati dal Comune, invece,  producono una reazione meccanica e si compattano subito rafforzandosi con il passaggio dei mezzi. Si tratta di prodotti già in uso nei paesi del Nord Europa, che hanno offerto prestazioni notevoli nelle località in cui lo scorso anno sono stati sperimentati per la prima volta: le buche colmate con questi materiali non si sono più riformate, facendo così calare i dati complessivi: nel gennaio di quest'anno, infatti, le buche riparate dal terzo reparto Strade che opera nelle zone 2, 3 e 9 (quelle interessate dalla sperimentazione dei nuovi prodotti) sono state 600 contro le 965 del gennaio 2013. 

Per quanto riguarda la situazione complessiva delle strade, il Comune ha elaborato un piano di manutenzioni straordinarie per 70 milioni di euro: per i primi 15 milioni è già stata bandita la gara di appalto e le opere partiranno in primavera non appena le condizioni climatiche lo consentiranno. Sempre in questo periodo saranno riasfaltate, a costo zero per il Comune, le 32 strade contestate che sono state realizzate in modo non corretto lo scorso anno.   

Il Comune di Milano ha intensificato i controlli anche su tutti gli interventi ad opera di enti pubblici e privati, effettuando controlli capillari e comminando penali in caso di ritardato completamento dei lavori o difformità o ancora inadeguata realizzazione dei ripristini delle pavimentazioni. A tal proposito è stato istituito un procedimento secondo il quale tutti i direttori dei lavori o responsabili degli interventi dovranno rilasciare un'apposita dichiarazione, al pari di un certificato di collaudo provvisorio, che attesta la corretta esecuzione dei lavori. 

I controlli sui lavori effettuati dagli enti hanno comportato l'applicazione di penali, dalle quali il Comune ha riscosso circa 104 mila euro rispetto agli 85 mila del 2011. 

Cambia anche la manutenzione delle strade in pietra. Gli interventi verranno  effettuati con nuovi prodotti sia per la formazione del sottofondo di preparazione alla posa delle pietre, sia per la sigillatura dei giunti dei masselli, operazione questa indispensabile per evitare infiltrazioni che sono la causa principale del ribaltamento dei masselli.