Icon Parcheggiare nei cortili


È autorizzato il parcheggio della bicicletta nel cortile condominiale, lo prevede Il Regolamento Locale di Igiene del Comune di Milano (art. 3.5.2) che stabilisce:

"in tutti i cortili esistenti o di nuova edificazione deve essere consentito il deposito delle biciclette di chi abita o lavora nei numeri civici collegati al cortile".

È prevista una sanzione amministrativa, da un minimo di 50 Euro a un massimo di 150 Euro, per la violazione di questa norma (viste le modifiche al Titolo IV introdotte dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 69 del 6 novembre 2003).

Non è obbligatorio invece destinare uno spazio in esclusiva al deposito delle biciclette o installare delle strutture portabiciclette.

La Legge Regionale n. 7 del 30 aprile 2009 prevede l'obbligo per i Comuni di inserire norme nei regolamenti edilizi per la realizzazione di spazi comuni negli edifici adibiti a residenza e attività terziarie o produttive per il deposito di biciclette. 


L'acquisto e l'uso delle rastrelliere portabici

È l'assemblea condominiale che può decidere di acquistare e installare una struttura per il ricovero delle biciclette, sia una rastrelliera o una struttura coperta.

Il cortile è parte comune dell'edificio, l'installazione di un portabiciclette o di una tettoia può costituire un'innovazione (art. 1117 del Codice Civile) che è consentita se diretta al miglioramento o all'uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni (art. 1120 del Codice Civile) e deve essere approvata dall'assemblea condominiale.

L'acquisto potrà essere a carico anche solo dei condomini interessati con diritto di utilizzo esclusivo (art. 1102 del Codice Civile).


Il Regolamento condominiale e la bicicletta

Se le norme condominiali vietano il parcheggio delle biciclette nel cortile devono essere modificate.

Una sentenza del Tribunale di Milano (n. 11380 del 12 aprile 1997) riporta che la generale destinazione dei cortili milanesi al riparo di biciclette utilizzate da chi abita o lavora negli stabili dotati di cortile, non può essere contrastata dai titolari di diritti reali sui cortili stessi, siano essi proprietari singoli o, come nel caso di condominio, collettivi.

La stessa sentenza ha evidenziato che il Regolamento condominiale è subordinato, per la sua natura privata, sia al Regolamento Locale d'Igiene sia al Regolamento Edilizio del Comune di Milano (art. 51 comma 4).